Descrizione
Il linguaggio ufficiale a proposito delluguaglianza uomini-donne è un repertorio di violenze: molestie, stupri, abusi, femminicidi. Queste parole descrivono una realtà crudele. Ma non ne nascondono unaltra, quella delle violenze commesse con la complicità dello Stato? In questo libro, Francoise Vergès denuncia la svolta securitaria della lotta contro il sessismo. Focalizzandosi sugli uomini violenti, si omette di interrogare le fonti di questa violenza. Per lautrice non ci sono dubbi: il capitalismo razziale, i populismi ultraconservatori, lo schiacciamento del Sud attraverso le guerre e i saccheggi imperialisti, i milioni di esiliati e di esiliate, laumento delle misure carcerarie, mettono le mascolinità al servizio di una politica di morte. Contro laria del tempo, Francoise Vergès ci esorta a rifiutare lossessione punitiva dello Stato, a favore di una giustizia riparatrice. La mia analisi non fornisce soluzioni per mettere fine alle violenze di genere e sessualila cui denuncia mostra oggi lampiezza , ma vorrebbe contribuire alla riflessione sulla violenza come elemento strutturante del patriarcato e del capitalismo, e non come una specificità maschile. Questo libro cerca di immaginare una società postviolenta, non una società senza conflitti e contraddizioni, ma una società che non naturalizzi la violenza, che non la celebri, che non ne faccia il tema centrale della sua narrazione sul potere (Françoise Vergès).
- Autore: Françoise Vergès
- Traduttore:Gianfranco Morosato
- Editore:Ombre Corte
- Collana:Cartografie
- Anno edizione:2021
In commercio dal:27 maggio 2021
Pagine:140 p., Brossura
Titolo originale:Une théorie féministe de la violence
EAN:9788869481925





