Descrizione
Giulio Preti (Pavia, 1911Djerba 2011) rappresenta una delle voci più originali, scomode ed inquiete della filosofia italiana del secondo Novecento. Formatosi nella Milano banfi ana degli anni Trenta, la sua ricerca si è poi dipanata in modo autonomo, dialogando teoreticamente con Husserl, Simmel, Scheler, con lempirismo logico di Carnap, Schlick, Neurath, Hempel, con il pragmatismo di Dewey e del giovane Marx, con le indagini di Russell, Ayer, Cassirer, senza trascurare i classici del pensiero come, per esempio, i presocratici, Leibniz, Newton, Pascal, Feuerbach, Kierkegaard, Hume, Schelling, Darwin, etc.. Preti ha sempre concepito la filosofia come un «onesto mestiere» che personalmente ha praticato con un «hostinato rigore», à la Leonardo, apertamente contrastante le molteplici logiche accademiche che hanno variamente infestato le università italiane. Preti, nel corso di tutta la sua vita, è così sempre rimasto «irto ed incorrotto», proprio perché, per dirla ancora con la poetessa Daria Menicanti, ha amato «più che gli uomini, la verità». In occasione del centenario della sua nascita in questo volume sono raccolti, da parte di uno dei maggiori studiosi del pensiero di Preti, molteplici ricerche che, oltre ad approfondire criticamente la nostra conoscenza della biografi a intellettuale del pensatore pavese, illustrano un aspetto poco noto e affatto inedito del pensiero di Preti. Basandosi infatti sulla conoscenza diretta dei manoscritti autografi pretiani lAutore presenta il programma del neorealismo logicoqualifi cabile anche come un realismo fenomenologico oppure come un oggettivismo trascendentaleche il pensatore pavese ha elaborato soprattutto negli ultimi lustri della sua esistenza, durante la tragica solitudine degli anni fiorentini. Prendendo le mosse da una preziosa indicazione a suo tempo formulata da Eugenio Garinin un testo rimasto anchesso ignotolAutore individua infatti negli studi pretiani concernenti la logica e la semantica medievali un punto decisivo e di svolta per la sua stessa maturazione filosofica teoretica che lo ha infine indotto a passare da una fi losofi a concepita prevalentemente quale rifl essione pragmatica sullesperienza
sensibile, ad un più complesso programma di ricerca, incentrato sulla delineazione di una metafisica critica che trova appunto nella prospettiva del neorealismo logico«un nome relativamente nuovo per una dottrina assai antica»il suo orizzonte privilegiato di indagine. Sullo scoglio di questo programma di ricerca filosofico si è poi dipanata la stessa inquietudineesistenziale e teoreticadi Preti che le pagine dei suoi molti scritti inediti qui spesso richiamati documentano in tutta la sua complessa ricchezza, nelle sue luci, come anche nelle sue ombre. Il volume è poi completato da altri interessanti documenti inediti sulla presenza di Preti nel mondo arabo, tra cui si segnala la sua ultima lettera scritta da Djerba, una manciata di giorni prima di morire, ad Ermanno Migliorini e la ricostruzione di tutte le ricerche connesse al ritrovamento della tomba di Preti a Tunisi.
- Autore: Fabio Minazzi
- Editore:Mimesis
- Collana:Mimesis
- Anno edizione:2011
In commercio dal:28 aprile 2011
Pagine:542 p.
EAN:9788857506708





