Descrizione
Il grande poeta turco Nazim Hikmet, perseguitato prima da Atatürk poi dal governo filohitleriano, durante i dodici anni di carcere scrisse un monumentale e intenso affresco della sua terra, un poema di oltre settemila versi in gran parte perduto, disperso o distrutto dalla polizia turca. Ne resta, quasi del tutto integro, questo terzo libro, in cui uomini e donne prendono vita: compagni di pena, custodi, infermiere, contadini, tutte figure ritratte con intensità e vividezza di immagini e con una partecipazione che fa delle singole vicende un grandioso canto corale.
- Autore: Nazim Hikmet
- Traduttore:J. Lussu
- Curatore:J. Lussu
- Editore:Fahrenheit 451
- Collana:Le upoetíe
Anno edizione:2015
In commercio dal:18 maggio 2015
Pagine:256 p., Brossura
EAN:9788886095006





