Descrizione
Dal binomio degenerazione-follia al romanzo come mondo infinitamente aperto. Dalla follia comica alla follia tragica nel teatro shakespeariano, al sogno-follia come seconda vita nell'Aurélia di Nerval. La follia come rappresentazione scenica della patologia mentale e modalità metaforica del funzionamento della mente. L'interesse dei Futuristi per le teorie della pazzia e riflessioni sui rapporti tra psichiatria, arte e creatività. Infine, "madri che uccidono i figli", un argomento storicamente inquadrato, e la follia come modalità d'essere della vita politica e sociale della Russia staliniana.
- Curatore:Mimma Bresciano Califano
- Editore:Olschki
- Collana:Fondazione Carlo Marchi. Quaderni
- Anno edizione:2005
In commercio dal:1 agosto 2005
Pagine:178 p.
EAN:9788822254474





