Descrizione
Alla fine del XIII secolo, numerosi Comuni italiani cercarono di imbrigliare la violenza e lindisciplina di alcune famiglie aristocratiche e di bandirle dallattività politica.
A Firenze, lesclusione di questi lignaggi dichiarati magnatizi fu più volte confermata fino alletà medicea e le misure eccezionali destinate a prevenire e punire i misfatti di questi Grandi furono reiterate e talvolta inasprite. Parallelamente, nel corso del Trecento, il gruppo dirigente del Comune reintegrò nel Popoloossia tra i cittadini politicamente attivisingoli individui o interi gruppi familiari precedentemente estromessi.
Il libro ripercorre le tappe e le modalità di questi ritorni che suscitarono delle resistenze e furono il risultato di compromessi tra élite mercantile al potere e magnati. Nel corso di circa un secolo, il Comune fiorentino sperimentò delle strategie di controllo sul comportamento criminale e fazioso dei magnati. In primo luogo, cercò di sfruttare il forte senso di solidarietà familiare nel tentativo di ritorcerlo contro di loro, offrendo anche le possibili vie di fuga dagli stretti vincoli del lignaggio. Poi intervenne anche sui principali segni della loro identità come il nome e le arme, sottoponendoli a uno stretto controllo di natura politica e collocando così lantico antagonismo tra Popolo e Grandi alle radici dello Stato moderno.
- Autore: Christiane Klapisch Zuber
- Editore:Viella
- Collana:Storia. Saggi
- Anno edizione:2008
In commercio dal:1 settembre 2008
Pagine:464 p., Brossura
EAN:9788883343414





