Descrizione
René Girard è uno dei pensatori più stimolanti e fecondi del panorama culturale contemporaneo, per lindiscutibile forza delle sue idee e la loro capacità di sollecitare riflessioni chiare e penetranti sulla genesi dei nostri comportamenti, lorigine della cultura umana e il vero significato delle religioni, in particolare della tradizione ebraico-cristiana. Eppure, accanto a questa influenza innovatrice, il pensiero di Girard presenta uno statuto epistemologico sfuggente, una collocazione culturale che a uno sguardo più attento risulta non poco problematica, della quale è manifestazione il rapporto conflittuale che egli ha sempre intrattenuto con la tradizione filosofica occidentale. I contributi che compongono questo volume intendono saggiare nuove vie di indagine e di interpretazione, che permettano di capire le ragioni dellapproccio di Girard alla filosofia e le possibilità di dialogo, concorde o contrastivo, sia rispetto ai classici del pensiero moderno sia rispetto alle più recenti acquisizioni di quello contemporaneo. Il confronto con autori quali Hobbes, Spinoza, de Maistre, Schmitt, Bataille, Lévinas e Marion mostra, da un lato, il radicamento della teoria mimetica e vittimaria in una tradizione filosofica più ricca e complessa di quanto non lascino intendere le affermazioni di Girard, dallaltro lemergere di nuovi sviluppi teorici, ancora tutti da esplorare e da valutare.
- Curatore:G. Fornari, G. Mormino
- Editore:Mimesis
- Collana:Filosofie
- Anno edizione:2012
In commercio dal:5 novembre 2012
Tipo:Libro universitario
Pagine:174 p.
EAN:9788857514505





