Descrizione
Scritto con grande competenza e chiarezza, questo volume offre riflessioni che sono contestualizzate nel quotidiano e affronta argomenti scottanti - fanatismo identitario, informazione e manipolazione, rapporto tra occupazione dello spazio pubblico e potere -, attraverso una molteplicità di voci e una solidità di argomentazione del pensiero.
«Essere donna (non per sesso ma per genere, cioè per appartenenza culturale) ha reso la donna in generale più incline a esitare, a dubitare delle proprie stesse capacità, a pensare e ripensare, insomma a esercitare il dubbio» - Domenicale del Sole24Ore
Un saggio che ripercorre le vicissitudini del dubbio nella storia della filosofia, per addentrarsi in riflessioni sui fondamenti filosofici del dubbio come strumento di pensiero e di azione, con riferimenti costanti alla situazione politica, ai populismi e ai fanatismi che si manifestano attualmente nel mondo. Attraverso le pagine dell'autrice tornano a parlarci Platone, Aristotele, Descartes, Spinoza, Hume, Montaigne, Nietzsche, Wittgenstein, Russell, Rawls e molti altri filosofi che decisero di dubitare. Fu proprio Bertrand Russell a dire che la filosofia è sempre un esercizio di scetticismo. Apprendere a dubitare implica distanziarsi da ciò che è dato e mettere in questione i luoghi comuni e i pregiudizi. Non semplicemente per rifiutare l'incontestabile, per esaminarlo, analizzarlo, ragionarlo e, alla fine, decidere.
- Autore: Victoria Camps
- Traduttore:Laura Gorini
- Editore:Hoepli
- Collana:Invasioni
- Anno edizione:2021
- In commercio dal:9 luglio 2021
Tipo:Libro universitario
Pagine:XIV-130 p., Brossura
Titolo originale:Elogio de la duda
EAN:9788820394479





