Descrizione
La posta in gioco di questo libro è quella di intrecciare i luoghi dellopera di Derrida in cui si muove il pensiero di una certa fede ipercritica, che non si limiti più al paradigma dogmatico dei tre monoteismi storici (islamico, ebraico e cristiano) ma cerchi di oltrepassarli alla volta di un discorso che rispetti e salvi il nome impossibile di Dionella sua assoluta distanza, nel suo darsi come crollo senza fondo e desertificazione senza fine del linguaggioperdendolo. A partire da una precisa lettura della speculazione di Lévinas, della suggestione della corrente teologico-negativa e della mistica, si vuole in questa sede seguire Derrida nel movimento che tende verso il dio dal nome impronunciabile, il decostruttore della torre di Babele. Il dio-Nulla, la cui verità è una spettralità che fugge lumana presunzione di definirlo o rappresentarlo, si offre alluomo come deserto e spazio introvabile (chora) di ogni evento a venire. Nel recuperare la dimensione derridiana di una religione senza propulsione messianicache si mette in cammino sulle tracce del dio invisibile e desidera solo labbandonoè forse possibile ripensare il rapporto tra uomo e Dio, lontani dalla violenza duna identificazione.
- Curatore:G. Bordoni
- Editore:Mimesis
- Collana:Filosofie
Anno edizione:2010
In commercio dal:20 luglio 2010
EAN:9788857502496





