Descrizione
Il volume discute un elemento cruciale della storiografia filosofica postmoderna, ossia che la modernità abbia costruito se stessa su un impiego ipertrofico delle nozioni di identità, deduzione e coerenza, generando così un primato assoluto delluniversale sul particolare. La postmodernità viene di contro a configurarsi come poliforme tentativo di arginare questa tensione moderna, sgretolandone i correlati principali: identità è lesito di un raccontato; individualità è un aspetto di una molteplicità più profonda; soggetto non è qualcosa di astratto, unico e solitario, bensì effetto di uninterazione sociale. La postmodernità si celebra quindi in quanto rilegittimazione dei diritti del particolare, finalmente liberato dallipoteca di universali di qualunque sorta. È questo il volto del postmodernismo che il volume si propone di assumere e discutere, allinterno di una lettura non celebrativa, rivolta allindividuazione delle sue luci ed ombre, dei suoi elementi di legittimità, come pure dei suoi intrinseci momenti di paradossalità e incoerenza.
Testi di Gabriella Baptist, Giovanni Alberto Biuso, Remo Bodei, Simone Costagli, Sara Dellantonio, Nectarios Limnatis, Giuseppe Longo, Riccardo Manzotti, Roberto Marchesini, Valerio Meattini, Luigi Pastore, Hans Jörg Sandkühler.
- Curatore:L. Pastore, V. Meattini
- Editore:Mimesis
- Collana:Eterotopie
- Anno edizione:2008
In commercio dal:30 ottobre 2008
Pagine:246 p.
EAN:9788884838148





