Descrizione
Ha senso riproporre oggi l'opera dell'imperatore Giuliano dai cristiani detto «l'apostata »? Lo scritto di lui che qui presentiamo è il suo manifesto programmatico diramato al momento della presa del potere dopo che l'esercito aveva 'liquidata' il suo predecessore nonché congiunto, Costanzo II (autunno 361 d. C.). Nello spirito del suo vagheggiamento dell'antica cultura greca, Giuliano sceglie di indirizzarsi ad alcune città greche, simbolo di un glorioso passato remotissimo ma a suo modo tuttora vivente: Atene, Sparta, Corinto (Zosimo, III, 10, 4). Atene aveva ancora le sue istituzioni plurisecolari, «il Consiglio (Boulé) e l'assemblea popolare», che funzionavano senza avere più il senso e il peso che avevano secoli prima. Ma era pur sempre un luogo di cultura significativo: se, due secoli dopo Giuliano, Giustiniano sentirà il bisognonel suo rigido dogmatismo - di chiudere la scuola neoplatonica di Atene, ciò vuol dire che essa significava qualcosa, qualcosa di disturbante per il cristianissimo marito della non meno devota Teodora.(Luciano Canfora)
- Autore: Giuliano l'Apostata
- Curatore:Paolo Fai
- Editore:Sellerio Editore Palermo
- Collana:La città antica
- Anno edizione:2017
In commercio dal:18 maggio 2017
Pagine:97 p., Brossura
EAN:9788838936371





