Descrizione
I miti mettono gli inizi dellagricoltura, delle leggi, della matematica e della Medicina nelle mani di donne ma i testi di storia raccontano poco o nulla della loro Medicina la cui emarginazione risale allantichità. Tradizionalmente larte medica era loro permessa solo a livello infermieristico e di sussistenza, da sempre preferite come levatrici fin quasi ai giorni nostri e quando si svilupparono le strutture pubbliche beffardamente fu concesso loro di iscriversi alle Università senza poter laurearsi mentre istituzioni prestigiose si sono opposte alla loro ammissione fino a pochi anni fa. Le società guerriere furono la causa principale dello stravolgimento del destino delle donne con laffermazione delle società patriarcali. I medici, definiti dalle levatrici macellai dettero lavallo scientifico allo sterminio delle donne da parte dellInquisizione forse anche in ossequio a S. Agostino che le definiva immondizia o ad Aristotele (prodotto imperfetto). Filosofia, religione e scienza dunque si coalizzarono ad un certo punto della Storia per debellare la dimensione femminile e quale esempio e simbolo della repressione violenta nei confronti delle donne scienziate è considerata Ipazia di Alessandria, la donna più sapiente dellantichità. Sono state accettate come medico solo da metà 1800 (XIX sec.) quando i modelli sociali quali il Vittorianesimo, la cultura quacchera e le lotte contro la segregazione delle minoranze consentirono di non essere escluse dalla trasformazione ed istituzionalizzazione della Medicina come invece era accaduto dalla fine del Medioevo.
- Autore: Stefano Pellicanò
- Editore:Calzone Editore
- Anno edizione:2011
- In commercio dal:19 dicembre 2011
Pagine:68 p., ill. , Rilegato
EAN:9788897215080





