Descrizione
La mia vocazione è un istinto: quello di cercare dentro e fuori di me (nella memoria, nella storia, nei luoghi, nelle persone, raramente nella natura) dei segnali visivi, e di elaborarli e di restituirli, di trasformarli in realtà. Questo è il mio unico e labirintico lavoro. La poltrona di Proust è stata pubblicata per la prima volta nel 1991, ma trentanni dopo questa raccolta di scritti di Alessandro Mendini è ancora attuale, anzi forse anche più attuale, per lo sguardo acuminato che getta sullarte, larchitettura, il design. Questa serie di telegrammi, incisivi e quasi aforistici, compone un piccolo teatro popolato di oggetti, pensieri e idee sul mondo del progetto. Unantologia di ispirazioni e vividi punti di vista sulla progettualità, emblematica del pensiero di una delle menti più brillanti degli ultimi decenni. Uomo schivo, non mondano, internazionale, scrive Marisa Galbiati nellintroduzione a questa nuova edizione del libro, un grande e domestico eroe borghese come lo definisce Fulvio Irace, Mendini ha influenzato generazioni di progettisti ma anche di persone non necessariamente vicine ai territori del progetto. Grazie a lui oggi vediamo i paesaggi umani e artificiali con altri occhi. Ci ha regalato uno sguardo curioso e poetico capace di trarre energia dagli oggetti banali, dagli spazi che abitiamo.
- Autore: Alessandro Mendini
- Curatore:Marisa Galbiati
- Editore:Nottetempo
- Collana:Saggi. Architettura
- Anno edizione:2021
In commercio dal:8 aprile 2021
Pagine:143 p., Brossura
Titolo originale:La poltrona di Proust
EAN:9788874529117





