Descrizione
Corpopolitica e geopolitica della conoscenza (chi può/deve conoscere) sono i temi centrali di questo libro, entrambi attraversati dalla colonialità dellessere e del sapere. Donne, indigeni e neri sono stati storicamente esclusi dallaccesso a quella che si considerava essere la cupola del sapere. Se la cultura patriarcale legittima loppressione di genere e sessuale, questa, però, non si manifesta né è vissuta allo stesso modo dalle donne di colore negli Stati Uniti (Lugones); nella geopolitica ispano-marocchina, a causa delle differenze che il sistema sanitario spagnolo mostra nel trattamento delle donne ispaniche e marocchine (Jiménez-Lucena); né nel conflitto tra la cultura cristiana ortodossa dello Stato russo e la cultura musulmana del Caucaso (Tlostanova). Tanto il sesso quanto il genere si costruiscono socialmente e storicamente in forme che danno luogo a sistemi di genere che rendono più complessa la nozione di patriarcato. Le diverse storie locali generano risposte particolari in ciascuno di questi luoghi, ed è a partire da ognuna di tali storie che le tre autrici convergono sulla stessa idea che non può esistere un femminismo universale dettato dal femminismo bianco europeo e statunitense. Introduzione di Walter Mignolo.
- Autore: María Lugones, Isabel Jiménez-Lucena, Madina Tlostanova
- Traduttore:Rossana Capobianco
- Editore:Ombre Corte
- Collana:Cartografie
- Anno edizione:2023
In commercio dal:24 febbraio 2023
Pagine:119 p., Brossura
EAN:9788869482410





