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Economico La libertà e le sue radici. L‘affermarsi dei diritti della persona nella pastorale della Chiesa dalle origini al XVI secolo

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Descrizione

Cè incompatibilità tra libertà e cristianesimo? Quando è nata la moderna idea di libertà? E quando è accaduto che essa si traducesse in istituzioni politiche? È sorprendente scoprire che molte risposte a tali domande devono essere ricercate nel Medioevo, lepoca in cui il cristianesimo ha espresso in modo più rilevante, nellEuropa Occidentale, la sua influenza sulla società. Il punto di partenza dellindagine era necessariamente la comprensione di alcune idee connesse a quella di libertàuguaglianza, equità, giustizia, dirittonelle tappe fondamentali della loro storia: quando hanno preso forma teorica e, nel tempo, sono divenute consuetudine, pratica per i popoli, istituzioni?Lesame del pensiero giuridico sui diritti della persona, a partire dallantichità, ha consentito di riscontrare un fattore dinamico di sviluppo nel dualismo Stato-Chiesa, dualismo che attraverso fasi alterne, ora di conflitto, ora di collaborazione, si dispiega per tutto il corso della storia sino ai nostri giorni. Il saggio si conclude con un esito culturale di grande interesse e scarsamente conosciuto: la prima carta dei diritti umani della storia, compilata nel primo Cinquecento da Francisco de Vitoria, docente allUniversità di Salamanca.

  • Autore: Maurizio Ormas
  • Editore:Effatà Editrice
  • Collana:Polis e Oikonomia
  • Anno edizione:2010

In commercio dal:1 gennaio 2010
Pagine:304 p., Brossura
EAN:9788874025671