Descrizione
Attraverso una comparazione critica dei principali teorici occidentali del potereda Luhmann a Foucault, da Nietzsche a Heidegger, Hegel, Agamben e molti altriin questo saggio Han ne dà una lettura che punta a sgombrare il campo dalle contraddizioni e dalle miopie teoriche.
A livello teorico quello di potere è uno dei concetti piú controversi e problematici della storia del pensiero filosofico, politico, sociologico e giuridico. Il punto di partenza della riflessione di Byung-Chul Han è che esso è stato quasi sempre ridotto a una relazione causale diretta: chi detiene il potere si impone su chi lo subisce, determinandone il comportamento a prescindere dalla sua volontà. Tuttavia, secondo Han, se si sottolinea esclusivamente questa logica, si riesce a percepirne il lato violento e costrittivo, ma non si colgono le dinamiche piú nascoste e complesse mediante cui il potere agisce. Ampliando lanalisi, si può individuare proprio nella libertà il suo presupposto e comprendere che esso può essere esercitato non solo contro lAltro, ma anche condizionandolo dallinterno, raggiungendo un grado di mediazione molto piú elevato e assumendo forme estremamente articolatemeccanismi che, negli sviluppi successivi del suo pensiero, lautore arriva a considerare come la chiave di volta della vita sociale e politica. Attraverso una comparazione critica dei principali teorici occidentali del potereda Luhmann a Foucault, da Nietzsche a Heidegger, Hegel, Agamben e molti altriin questo saggio Han ne dà una lettura che punta a sgombrare il campo dalle contraddizioni e dalle miopie teoriche, privando il potere almeno del potere fondato sul fatto che non si sa esattamente cosa esso sia.
- Autore: Byung-Chul Han
- Traduttore:Simone Buttazzi
- Editore:Nottetempo
- Collana:Saggi. Figure
- Anno edizione:2019
In commercio dal:7 novembre 2019
Pagine:176 p., Brossura
Titolo originale:Was ist Macht?
EAN:9788874527779





