Descrizione
Quando mi è stato chiesto dalleditore di scrivere un testo sulla strumentazione chirurgica, la mia prima reazione è stata quella di sorridere, pensando allenorme quantità di strumenti, alla varietà delle forme, delle dimensioni e alla quantità di specialità in cui vengono quotidianamente impiegati; limmagine immediatamente balzatami alla mente è stata quella di un firmamento stellato in una notte limpida
Non so se quel sorriso fu compreso, dal momento che solo chi lavora nel settore dello strumentario e vive in mezzo a tante e differenti specialità chirurgiche può rendersi conto della quantità di presidii esistenti nelle sale operatorie, nella produzione e che vengono effettivamente utilizzati.
Subito dopo ho pensato che, accettando e affrontando il progetto, fosse sì importante descrivere uno strumento ma ancor più descriverne luso, calandolo e inserendolo nella situazione concreta in cui esso viene scelto e utilizzato, momento in cui qualunque strumento cessa di essere solo un nome e diventaa modo suoparte attiva di unintenzione e di uno sforzo collettivo, quello nel quale un team, una équipe si prende effettiva mente cura del male di unaltra persona e lo elimina! La sfida era quella di farlo in modo da far rivivere uno strumento vedendolo in azione nelle specifiche fasi di un intervento chirurgico, senza scadere nellappiattimento e nella freddezza di un semplice catalogo illustrato.
Da quel momento ho cercato come prima cosa di identificare quegli strumenti che, per loro natura, sono utilizzati trasversalmente in tutte le specialità di chirurgia generale; in seguito, chiedendo aiuto ad A.I.C.O. (Associazione Infermieri di Camera Operatoria), ho contattato colleghi di altre specialità su tutto il territorio italiano: lesperienza di chi lavora sul campo quotidianamente mi ha aiutato a identificare strumenti peculiari di alcuni interventi di base, evidenziando sia le loro caratteristiche generali sia quelle che li rendono adatti ad una branca specialistica.
Il pensiero seguente è stato quello di una proposta, accettata ben volentieri dalleditore: abbinare, alla descrizione degli strumenti, la dimostrazione del loro effettivo utilizzo durante lintervento chirurgico, in modo chetanto il collega in formazione quanto il semplice lettore interessatopotessero avere una chiara idea di dove e come viene utilizzato quel particolare strumento in ogni fase dellintervento.
A questo punto è partito il turbinìo di contatti telefonici coi responsabili regionali AICO, i quali hanno individuato possibili coautori/strumentisti che potessero contribuirecon la loro esperienza diretta in sala operatoriaalla stesura degli interventi, dando vita alla parte applicativa delle apparecchiature descritte.
La scelta degli interventi non è stata pianificata ma si è venuta a creare da sé in base alle esperienze dei colleghi contattati; per cui, qualche difformità nella stesura degli interventi è data sia dalleterogeneità delle esperienze lavorative che dal loro diverso stile di esposizione; è con queste caratteristiche che il lavoro è stato portato a temine.
Un altro aspetto dellopera che abbiamo dovuto affrontare (e che si è rivelata una necessità imprescindibile ai fini redazionali) è stato quello della revisione generale italiana dellintero manoscritto, sia per superare i differenti stili di esposizione e uso dellitalianodando allintero testo uno stile unitariosia per rendere il libro accessibile tanto a chi è già del mestiere (e vive sulla sua pelle la prassi ospedaliera) quanto al lettore interessato a conoscere e comprendere meglio questo mondo complesso e affascinante così indispensabile allintera società. Abbiamo quindi chiesto aiuto ad un professore di italiano cui abbiamo dato lincarico di correggere le bozze, togliere i tecnicismi più sterili e il chirurgheseovvero il gergo comprensibile solo agli addetti ai lavori di quella specialità o addirittura di quella regionee tradurre tutto in un italiano corrente e che fosse accessibile a qualunque lettore in grado di maneggiare un dizionario (italiano e non), un glossario o unenciclopedia (anche on-line).
Ogni sigla e tutto ciò che un lettore qualsiasi non sarebbe stato in grado di definire è stato tradotto in lingua corrente (magari salvando tra parentesi il termine originale più tecnico) oppure è stato sostituito da parafrasi chemesse alla prova direttamente con i co-autorihanno mantenuto inalterato il significato scientifico e medico.
Il risultato è un testo tanto veritiero nei contenuti quanto accessibile al pubblico (italiano e non!).
COME È ORGANIZZATO IL TESTO
Il testo si divide essenzialmente in due sezioni: nella prima viene presentata la strumentazione di base utilizzata trasversalmente in chirurgia generale tradizionale (considerata chirurgia open), seguita dalla presentazione topografica dei vari distretti nei quali può venir suddiviso il corpo umano, abbinando ad essi gli interventi proposti dai coautori.
Dopo la presentazione degli strumenti di chirurgia open (sia concernente la chirurgia generale che tutte le altre specialità open) segue il capitolo con lesposizione degli strumenti per la Chirurgia Laparoscopica/ Endoscopica; da ultimo viene il capitolo sulla Chirurgia Robotica.
Ogni strumento descritto viene rappresentato da unimmagine e seguito, se necessario, da un QR-Code in cui tanto il collega strumentista quanto il lettore interessato possono trovare un elenco delle possibili varianti e/o presidii affini a quel particolare strumento.
Conclusa la carrellata della presentazione degli strumenti, abbiamo inserito la Sezione Applicativa; vengono, cioè, presentati dai colleghi strumentisti con la revisione clinica di illustri professionisti Chirurghi alcuni degli interventi più routinari, con lo scopo di illustrare, per fasi di intervento, tempi, modi e strumenti precipui dellatto chirurgico rappresentato; e questo sia per quanto riguarda la Chirurgia Open, che la Chirurgia Laparoscopica/Endoscopica, che la Chirurgia Robotica.
Segue lindice analitico della strumentazione proposta.
Buona consultazione!
Roberta LusuardiCuratrice del progetto
Presentazione
LAssociazione Italiana Infermieri di Camera Operatoria A.I.C.O., riconosciuta dal Ministero della Salute come Società Scientifica e provider standard per Agenas, ha fornito il suo contributo alla realizzazione di questo manuale, coordinato con precisione e meticolosità dalla collega Roberta Lusuardi, alla quale va tutto il nostro ringraziamento. La sua infinita pazienza, infatti, ha reso i contributi, ricevuti da colleghi strumentisti di tutto il Paese, conformi alle esigenze editoriali, che come si sa devono seguire obbligatoriamente un format rigidamente prestabilito.
A.I.C.O. ha fortemente voluto essere, insieme ad altri, protagonista nella stesura dei contenuti del manuale. Resta infatti convinta del contributo che questopera avrà a sostegno di giovani colleghi, specializzandi e personale coinvolto nelle procedure chirurgiche (queste ultime così fortemente caratterizzate da un tumultuoso periodo di cambiamento tecnologico e di evoluzione senza dubbio dettata dai tempi che stiamo attraversando). LOpera ha uno sguardo innovativo, seppur sempre basato su pagine che raccontano, fotografano, e descrivono step by step le procedure chirurgiche rigidamente rispondenti alle necessità disciplinari basate sulla sicurezza e lalta qualità della performance.
Personalmente ho voluto seguire la raccolta dei contenuti generosamente forniti dai tanti colleghi che quotidianamente rendono esclusive ed uniche le prestazioni ai tavoli operatori: la loro funzione specialistica è indispensabile, essendo di fattooggi più che mai , una componente privilegiata dellinfermieristica chirurgica. Ecco che il testo diventa testimonianza vera di quello che è il vissuto degli strumentisti.
Voglio in particolare ringraziare personalmente Anna Alfarano, la cui collaborazione è stata di estremo valore per la acquisizione e valutazione dei contributi stessi.
Unaltra caratteristica del testo, proposta dallEditore e fortemente sostenuta per evitare la naturale obsolescenza dei contenuti (che, come si sa, sono fortemente influenzati dal progresso inarrestabile in campo chirurgico), è la presenza del QR Code allinterno dellopera, che risulta di estrema utilità tanto per gli approfondimenti quanto soprattutto, in vista degli aggiornamenti (cadenzati periodicamente a seconda delle necessità). Questa esclusiva caratteristica renderà il testo sempre giovane.
In conclusione: lelaborazione a più mani, lesperienza di Robertaoltre che la piena fiducia che lEditore ha riposto nellAssociazionehanno fatto sì che quanto prodotto abbia raggiunto pregevoli risultati che, senza dubbio, saranno ripagati da un pubblico qualificato, impegnato quotidianamente nei processi chirurgici e nellattività di gestione manageriale della Sala Operatoria.
- Autore: Roberta Lusuardi
- Editore:Idelson-Gnocchi
- Anno edizione:2021
- In commercio dal:9 giugno 2021
Tipo:Libro universitario
Pagine:800 p., ill. , Rilegato
EAN:9788879477505





