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La bilancia dell‘arcangelo. Vedere i dettagli nella pittura veneziana del Cinquecento Di Tendenza

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Descrizione

Questa è una raccolta di studi, rappresentativi di metodi e strumenti sviluppati in tanti anni di ricerca: lattenzione ai documenti e alle fonti, lerudizione filologico-letteraria, la pratica di uniconologia rigorosamente contestuale, il ricorso alle scienze della retorica e della semiotica per seguire e capire il linguaggio dei pittori, che queste scienze le conoscevano benissimo (anche se non le chiamavano così). E poi - dichiarata fin dal sottotitololinsistenza sul vedere, e vedere i dettagli, perché i quadri bisogna vederli da vicino e vedere tutto: il primo documento fondamentale per un quadro è il quadro stesso, non il documento darchivio, non la fonte scritta. Naturalmente non parlo di un vedere ingenuo, o meccanico, o solo percettivo, ma di un vedere in quanto conoscere e riconoscere, facendo appello allenciclopedia delle scienze umane, o (se preferite) alla tradizione idealmente completa di scritture e immagini dai mondi antichi al Cinquecento. In ogni modo, tantissimi chiarimenti di metodo e di pratica sono disseminati nei diversi capitoli. Gli studi scelti in questa raccolta, attraversano la pittura veneziana del Cinquecento seguendo il filo rosso dei temi cristiani: la devozione pubblica e privata - ma anche la storia, la leggenda, la profezia - nel contesto della discussione religiosa del secolo e dellazione concreta dei suoi protagonisti (o almeno di qualcuno di loro), di regola ignorate dagli storici dellarte o risolte con semplicistiche contrapposizioni di categorie generali (tipo: Riforma e Controriforma, eresia e ortodossia), come se fra questi e altri poli non vi fossero centinaia di esperienze diverse di conflitto e separazione, ma anche di conciliazione e integrazione, lontane dalle dispute teologali e vissute nei pensieri e nei comportamenti diffusi dei singoli, dei gruppi, delle istituzioni. E, naturalmente, dei pittori e dei loro committenti.