In offerta!

Cristianesimo o ricchezza. Perché un cristiano non può essere ricco Occasione

Il prezzo originale era: 13,50 €.Il prezzo attuale è: 7,02 €.

Pagamenti sicuri Carta, PayPal e checkout protetto
Spedizione gratuita da 98,00 € Consegna rapida in tutta Italia
Supporto rapido Assistenza su ordini e spedizioni
COD: SK2X7Q009ZV Categoria: Tag:

Descrizione

La ricchezza consiste nell'avere più del necessario; la povertà nel non possedere il minimo sufficiente; mentre, non aver più di quanto sia necessario è la sufficienza, che occupa il livello di misurazione intermedio tra le altre due. Monaco, teologo, oratore, spirito indipendente all'interno del variopinto universo cristiano a cavallo fra il IV e il V secolo, Pelagio elabora una visione personale del modo in cui un vero credente dovrebbe vivere, basato su un rigoroso ascetismo pratico e morale. Il breve scritto sulla ricchezza, che anticipa le più ampie riflessioni sul libero arbitrio e sulla natura, esprime in maniera chiara e radicale l'idea ascetica di Pelagio: il cristiano non solo non deve desiderare di arricchirsi ma. se nascesse ricco o gli toccasse una cospicua eredità, dovrebbe liberarsene senza remore, donando tutto ai poveri. Tale è l'incompatibilità tra cristianesimo e ricchezza da non permettere neanche il minimo contatto del credente con beni e proprietà, perché è impossibile per quella via giungere al Regno dei Cieli. Prefazione di mons. Enrico dal Covolo.

  • Autore: Pelagio
  • Curatore:A. M. Sciacca
  • Editore:Castelvecchi
  • Collana:Eliche
  • Anno edizione:2016

In commercio dal:21 aprile 2016
Pagine:96 p., Brossura
EAN:9788869445699