Descrizione
Per Hitler e lesercito tedesco, il 1942 fu un punto di svolta fondamentale della Seconda guerra mondiale, poiché la Wehrmacht, ancora efficiente e letale, sostituì alle brillanti vittorie e alle enormi conquiste territoriali stalli e ritiri strategici. In questa importante rivalutazione di quellanno cruciale, che segnò la morte di un modello antichissimo e tradizionale di fare la guerra perché incapace di affrontare le sfide del ventesimo secolo, lautore spiega che le difficoltà emergenti dellesercito tedesco erano radicate tanto nella sua dipendenza dalla guerra di movimento, quanto nella gestione profondamente sbagliata della guerra da parte di Hitler. Il Terzo Reich passò quindi dalle travolgenti vittorie operative di Kerch e Kharkov in maggio alle catastrofiche sconfitte di El Alamein e Stalingrado. Nel volume sono esaminate tutte le principali campagne e battaglie nei teatri russi e nordafricani per tutto lanno, al fine di valutare in che modo un esercito, votato a vittorie veloci e decisive, non ha saputo adattarsi e reagire di fronte a inaspettate difficoltà. Citino ricostruisce anche la visione della guerra dei generali tedeschi e di come abbiano sofferto sotto il controllo di Hitler e del capo dello stato maggiore generale Franz Halder.
- Autore: Robert M. Citino
- Traduttore:Vincenzo Valentini
- Editore:LEG Edizioni
- Collana:Le guerre
- Anno edizione:2020
In commercio dal:30 luglio 2020
Pagine:448 p., Brossura
Titolo originale:Death of the Wehrmacht
EAN:9788861026384





