Descrizione
La crisi del primo dopoguerra, le leghe socialiste, il biennio rosso, la reazione fascista, gli agrari, il regime. E i cattolici? Quale ruolo ebbero Chiesa e Partito Popolare nelle vicende della provincia di Ferrara di quegli anni in cuicome scrisse La Domenica dellOperaio nel 1920i minuti valevano decenni?
Interrogativi che trovano finalmente in questo lavoro una esauriente risposta. Il PPI e le organizzazioni sindacali bianche riuscirono a guadagnarsi uno spazio tra la borghesia cittadina e i ceti intermedi delle campagne in una provincia prima dominata dal massimalismo socialista e dalle leghe rosse, poi caduta, nel giro di poche settimane, nel vortice della violenta reazione delle squadre di camicie nere. Il Partito Popolare visse a Ferrara sempre nellombra di Giovanni Grosoli, ma per tutto il suo breve cammino, una forte corrente sturziana ne animò il dibattito e ne condizionò le posizioni. Lassassinio di don Giovanni Minzoni, che di quella corrente faceva parte, non fu un episodio isolato ma lapice di una lunga serie di atti di intimidazione e violenza contro quei cattolici ferraresi, sacerdoti e laici, che non volevano piegarsi al fascismo. Il volume è corredato di unampia appendice documentaria.
- Autore: Dario Franceschini
- Editore:CLUEB
- Collana:Ist. storia cont. movim. op. cont. Fe
- Anno edizione:1985
In commercio dal:1 gennaio 1985
Pagine:XII-244 p.
EAN:9788849106091





