Descrizione
Il volume ricostruisce la dialettica fra il rapido consumarsi del movimento 77 e laffermarsi della precarietà lavorativa nellItalia del post-miracolo economico, secondo un inedito e fertile approccio interdisciplinare, che spazia dalla storia contemporanea alla sociologia, passando per la filosofia politica, la critica artistica, gli studi giuridici, lanalisi dei processi produttivi e finanziari. Incrociando diversi sguardi metodologici su fisionomia, finalità e saperi di questo fenomeno sociale unico al mondoautorappresentazione della generazione dei non garantiti, ovvero la prima leva di giovani che sentiva di non avere un futuro certo e degno perché, orfana del boom, sarebbe vissuta in un mondo di recessione permanentesi è potuta concentrare lattenzione sul tornante della storia italiana che ha aperto la crisi del Sistema-Paese. Muovendo lungo la problematica geografico-territoriale dellasimmetrico sviluppo nazionale, con una particolare considerazione allo snaturarsi dei tradizionali modelli di eccellenza come il cosiddetto modello emiliano-romagnolo, e senza tralasciare continuità e fratture con il retaggio sessantottino, si è così arrivati ad affrontare il conflittuale processo di decentralizzazione del lavoro in Italia, nel più ampio formarsi di una nuova dimensione post-fordista e post-salariale dellorganizzazione capitalista occidentale.





