Descrizione
«È unopera che sancisce un punto di svolta negli studi sulla terza Critica kantiana, data la sua audace, però ben fondata, proposta di una terza via fra la considerazione baumgarteniana dellestetica come una logica minor e quella che vede in essa una irrazionalità alogica. La scoperta di una logica del transintellegibile, che spiega la connessione originaria fra il soggetto e loggetto (il bello), così come la riflessione su questa connessione, sia sul soggetto (il sublime) sia sullanalogon delloggetto (il teleologico), inaugura un fecondo cammmino per la comprensione, non solo di un aspetto essenziale del kantismo, ma anche del Klassik e del Romantik». Félix Duque
«Un contributo serio e rigoroso allo studio della genesi della Kritik der Urteilskraft che unisce in modo fecondo lanalisi sistematica dei principali problemi allesame filologico dei testi». Piero Giordanetti
Il problema fondamentale della filosofia critica kantiana è determinare i modi di possibilità dellesperienza. Non tutte le esperienze sono comprese per Kant attraverso concetti, come la Critica della ragion pura lascerebbe supporre: la vita, il bello e il sublime sfuggono ad ogni concettualizzazione. Il volume vuole mettere in luce, analizzando soprattutto la terza Critica di Kant, la logica sottesa alla comprensione delle esperienze non concettuali,
che definiscono la sfera dellirrazionale.
- Autore: Marco Sgarbi
- Editore:Mimesis
- Collana:Morphé
- Anno edizione:2010
In commercio dal:28 aprile 2010
Pagine:226 p.
EAN:9788857501741





