Descrizione
Il lavoro (ristampa anastatica e aggiornata di un libro del 2001) intende verificare se luso platonico di metafore e miti (immagini parlate) dia continuità e consistenza a una riflessione di carattere morale. Punto davvio è limmagine della Repubblica dovè descritto linganno prospettico indotto nella vista dalla skiagraphìa, tecnica delluso a distanza di ombre, per alterare le dimensioni naturali e proporrea chi guardi da lontano e dal basso - apparenze di realtà. La poesia tragica, rappresentando piaceri e dolori dei propri personaggi in modo del pari prospetticamente alterato, induce effetti illusori sullanima degli spettatori, creandole conflitti negativi in sede morale, ma soprattutto dolorosa confusione fonte dinfelicità. Dunque, per una condotta corretta e base, invece, della vita più dolce, va acquisita (e poi agìta) una misurata visione prospettica: sia di sé, come anima incarnata in un corpo sensibile, sia dei molti modi del godimento e della sofferenza di cui, appunto come anima incarnata e non semplice corpo, si è capaci. Una proposta, questa di Platone, ben più articolata e ricca di quella ascetica e rigoristica tradizionalmente ascrittagli, non priva poi dinteressanti legami con problemi contemporanei.
- Autore: Linda M. Napolitano Valditara
- Editore:Mimesis
- Collana:Askesis. Studi di filosofia antica
- Anno edizione:2013
- In commercio dal:31 luglio 2013
Tipo:Libro universitario
Pagine:230 p.
EAN:9788857514192





