Descrizione
In una prospettiva generale e di lungo periodo, molti sono i piani nei quali il gioco e la guerra sin contrano, si confrontano e, in alcuni casi, si confondono. Si tratta di una vasta casistica in cui rientrano anzitutto i giochi dalle evidenti finalità di esercizio militare: dalla corsa con le bighe dellantichità alla regata, alla battagliola medievale, fino agli esercizi cavallereschi dellaristocrazia in età moderna, al limite fra pratica sociale e addestramento bellico. Talvolta, in modo quanto mai ambiguo, guerra e gioco si contrappongono, come in quelli che oggi consideriamo i Giochi per eccellenza, le Olimpiadi, competizioni che intendono essere un (pro)motore di pace ma rappresentano anche, come alcuni sport di massa, una guerra senza armi. Lintreccio tra conflitto e gioco si fa poi esplicito in operazioni di carattere dichiaratamente militare, quali le grandi manovre degli eserciti o lutilizzazione di war game da parte di stati maggiori e scuole di guerra. La stessa guerra, nella misura in cui accentua la dimensione mitica, esalta il caso e deresponsabilizza chi vi prende parte, può risultare unesperienza psicologicamente simile a quella ludica. Sono temi delicati e complessi, affrontati in undici studi di specialisti della materia.
- Curatore:P. Del Negro, G. Ortalli
- Editore:Viella
- Collana:Ludica minima
- Anno edizione:2008
In commercio dal:17 dicembre 2008
Pagine:222 p., ill. , Brossura
EAN:9788883343551





