Descrizione
«Cè stata magia finché luomo sotto-equipaggiato dipendeva dalle forze misteriose che lo annientavano. Cè stata arte, successivamente, quando le cose dipendenti da noi sono diventate almeno altrettanto numerose di quelle indipendenti. Il visivo è iniziato da quando abbiamo acquisito poteri sufficienti sullo spazio, sul tempo e sui corpi, da non temerne più la trascendenza». Régis Debray traccia una storia dellimmagine e dello sguardo in Occidente, del suo potere inesauribile, individuando tre diverse ere, attraverso gli strumenti della filosofia e della storia, dellantropologia e dellarcheologia. Dal legame originario con la morte e con lassenza fino al nuovo tempo della videosfera e del digitale, lautore rilegge il ruolo dellimmagine e del suo tramite: «La storia dellarte deve qui farsi da parte, dinnanzi alla storia di ciò che lha resa possibile: lo sguardo che noi posiamo sulle cose che rappresentano altre cose». Introduzione di Marco Pierini.
- Autore: Régis Debray
- Traduttore:Andrea Pinotti
- Editore:Magonza
- Collana:Le lucciole
- Anno edizione:2020
- In commercio dal:9 luglio 2020
Tipo:Libro universitario
Pagine:266 p., Brossura
Titolo originale:Vie et mort de l'image
EAN:9788831280013





